Ducati Streetfighter

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Messaggio  Cesare il Gio 26 Mar 2009, 18:49

http://www.motorbox.com/Moto/VisteeProvate/DucatiStreetfighter_PROVA.html


VALE LA PENA? Allora, considerando il fatto che, mediamente, l'utente tipo di una moto sportiva guida la moto principalmente su strada e fa un paio di uscite in pista all'anno, la domanda è: vale davvero la pena di soffrire così per gran parte dell'anno solo per un paio di giornate in pista? Le naked sportive, o le Streetfighter se preferiamo, sembrano proprio esistere per mettere questa grossa pulce nell'orecchio allo smanettone. Vanno forte, sono agili, comode anche se ci devi andare in ufficio, sono moto emozionali e se ci vai in pista non si tirano certo indietro. Anzi.





VOCE GROSSA
La Ducati Streetfighter arriva in questo segmento e per fare la voce grossa. Voce grossa per il rapporto peso/potenza, che come lei non ha nessuno (soprattutto nella versione S), grossa perché il marchio che porta sul serbatoio è di quelli pesanti.



CATTIVA MA MORBIDA La prima sorpresa (piacevole) che se ne ricava guidandola è che a Borgo Panigale hanno lavorato con molta attenzione e giudizio. Facile (ed economico) prendere una 1098, toglierle le carene, piazzare un manubrio alto e mettere sul mercato un bombardone nervoso e adrenalinico. Invece, l'approccio al progetto Streetfighter è stato molto differente. Alla Ducati volevano sì una sportiva spogliata ma anche una moto stabile per nulla nervosa, con cui poter affrontare un curvone a 260 senza sentire l'avantreno che fa "Giacomo Giacomo". Per questo il progetto Streetfighter ha richiesto uno sviluppo non da poco ed ha preso una strada ben precisa.




PRIMO CONTATTO
Senti dire che è una 1098 spogliata e già ti immagini qualcosa di esagerato di burrascoso. Invece, il primo contatto con la nuda bolognese avviene in modo piuttosto "morbido": non ci sono assolutamente le reazioni brusche o i nervosismi che magari ti aspetteresti da una moto nuda con 155 cv e manubrio largo; sin dalle prime curve si capisce che la moto è stata progettata non solo per andare forte ma anche, e soprattutto, per essere guidabile e sfruttabile fino al massimo del suo rendimento senza troppi patemi anche da chi non è un campione.



155 PER TUTTI Vanno in questa direzione gli interventi, piuttosto conservativi direi, che hanno modificato la ciclistica della moto e l'erogazione del Testastretta. Così ci si sorprende piacevolmente nel trovare una moto che ha una gestione del gas perfetta (trattandosi di Ducati però questa non è una sorpresa), un motore che di birra ne ha tanta ma resta sempre gestibile nell'erogare la sua grande cavalleria. Diciamo che c'è tanta reattività al gas dai 3 ai 5.000 giri, poi è come se l'erogazione avesse una flessione dare un ultimo colpo di reni dai 7.500 al limitatore piazzato a 10.700 giri.




VORREI LA STRADA
Alla fine tra la Streetfighter e la 1098 ballano solo 5 cavalli ma la sensazione è che qui tutto sia un po' più soft, più controllabile. Va detto, comunque, che parte di queste sensazioni è anche "colpa" della pista. L'Ascari è un circuito molto bello ma anche molto scorrevole che "anestetizza" un po' la risposta del motore. Inoltre è inevitabile che quando sei in pista guidi la moto in un certo modo che non è quello stradale. Sinceramente mi sarebbe piaciuto molto provare la moto su strada (dove passerà la maggior parte del tempo), sono convinto che certe sensazioni potrebbero essere molto differenti, ma di questo ne riparleremo quando potremo avere la moto in redazione.



TUTTO SUL DAVANTI In sella si scoprono anche altre cosette interessanti, come la posizione di guida, ad esempio, di sicuro la più corta di tutte le nude che sono uscite da Borgo Panigale. Non siamo ancora ai livelli record di una Brutale o una KTM che hanno il manubrio sotto il mento, ma è vero che adesso si sta un po' meno sdraiati e appesi rispetto a quello a cui ci avevano abituato le nude Ducati. Detto questo, il manubrio è largo ma anche basso (e curiosamente proiettato in avanti tanto che è oltre l'asse degli steli forcella), così che la posizione è comunque sportiva, piuttosto caricata sull'avantreno. In optional comunque è disponibile anche un manubrio più largo e rialzato.




OK PER LA STRADA
La sella ha finalmente una imbottitura degna di tale nome e la sua distanza dalle pedane impone una piega del tutto naturale delle gambe. Insomma è una moto che non nasconde la sua sportività (è una Ducati, non potrebbe mai farlo), ma che si presta senza problemi anche ad un utilizzo di tutti i giorni.



SCARICO INGOMBRANTE La nota negativa invece sta nell'ingombro del doppio scarico che, quando si guida in modo sportivo (in punta di pedana), si intralcia con il piede impedendo alla caviglia di fare la naturale rotazione, dando parecchio fastidio. É anche vero che in Ducati hanno lasciato un certo spazio tra scarico e paratia anticalore per evitare che d'estate bollano le caviglie del pilota. Questo ha portato ad un certo ingombro e in questo caso, quindi la coperta è corta. Un altro "marchio di fabbrica" è la frizione, dura e un po' brusca nell'attacco, non il massimo per la guida nel traffico dove si patirà un po' anche per uno sterzo non così generoso, situazione peraltro comune a molte nude.





LUNGA
Pensare alla Streetfighter come ad una 1098 spogliata può portare ad un errore di valutazione. La voglia (e necessità) di offrire una guida rassicurante e stabile ha portato ad una moto piuttosto lunga e con un angolo di sterzo aperto che alla fine, pur assomigliandole molto, ha poco a che spartire con la Superbike di Borgo Panigale. Il risultato è che con la Streetfighter si ha per le mani una moto potentissima ma mai nervosa, del tutto priva di quelle reazioni "agitate" che caratterizzano certe nude di impostazione sportiva, che spesso sono anche quelle che fanno salire alle stelle il tasso emozionale del mezzo.



DAVANTI SEMPRE GIÙ Qui, la risposta perfetta del gas, l'erogazione spalmata su un ampio arco dei giri, ma soprattutto un avantreno molto carico (51% del peso grava sulla ruota anteriore) portano ad una moto che, anche quando spalanchi il gas in seconda marcia (e con il controllo di trazione lo spalanchi sul serio) non si scompone minimamente.




ANGELI CUSTODI
A meno di non volerlo espressamente, la Streetfighter non punta mai il cielo, ma resta stabile e rassicurante, fa strada e ti invoglia a dare del gran gas perchè sai che quella ruota lì dall'asfalto non si stacca. Strano davvero per una naked (anzi per una streetfighter), ma indubbiamente piuttosto rassicurante per chi ne impugna il manubrio, che non ha mai il patema di mettersi la moto in testa. Il secondo angelo custode si chiama DTC (c'è solo sulla S però) ed è innegabile che il controllo di trazione montato sulla S (per noi settato sul livello 5) sia un bel tranquillante quando ti ritrovi a dare gas dovendo gestire certe prestazioni.



PESO AVANTI Insomma, volendo riassumere in due parole, la Ducati è una moto velocissima, molto efficiente, ma non "ignorante" come potrebbe dare ad intendere l'aggressività estetica. La sua geometria di sterzo (tanto peso sul davanti ma angolo molto aperto) porta ad avere una guida particolare, che richiede, in pista, qualche giro per prenderci la mano. La Streetfighter è leggera ed è anche molto rapida a scendere in piega, in alcuni frangenti quasi troppo perché la velocità con cui si spara alla corda toglie un pelo di omogeneità all'azione. Poi, quando devi farla girare stretta in un tornantino, o farle cambiare direzione in fretta, interasse lungo e sterzo aperto si fanno sentire (la moto non chiude le linee come si vorrebbe e tende sempre ad essere un po' sottosterzante) e l'impressione è che ci siano concorrenti più reattive e rapide nell'esecuzione di questa manovra. Anche in staccata non vien troppo voglia di insistere con i freni in ingresso curva, proprio per lo sterzo particolarmente aperto che consiglia di frenare forte prima, quando la moto è ancora dritta, per poi mollare tutto e buttarsi in piega.




STERZO PIANTATO
D'altro canto, però, non perdete tempo a cercare moto svestite con uno sterzo più fermo e solido di quello della Ducati, perché non ne troverete. Anche durante un giro fatto volutamente con una impostazione stradale (quindi eretto e non spiaccicato sul serbatoio come quando si tira in pista) la stabilità non è mai in discussione e questo senza dubbio è il lato più sorprendende della Streetfighter.



FRENI SUPER, PURE TROPPO Discutibile, invece, la iper aggressività dell’impianto frenante anteriore. Lo avevamo già detto in occasione della prova della 1098, lo ripetiamo ancora con l'aggravante che la Streetfighter è una moto stradale. L'attacco estremamente aggressivo e la limitata modulabilità non sono il massimo quando c'è da gestire la frenata, magari su fondi difficili, assolutamente consigliabile in questo caso montare le pastiglie con mescola meno aggressiva che Ducati offre come optional. In compenso la potenza frenante è strepitosa: con la Streetfighter si possono fare staccate da autentica MotoGP. Da buona Ducati poi, la Streetfighter ha un limite incredibilmente alto, e più vai forte più sembra essere a proprio agio. Magari, se ne vedrete una in pista passarvi mentre siete chini e tutti impegnati sui vostri semimanubri, ricordatevi la domanda che ho fatto all'inizio: ne vale la pena?
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Re: Ducati Streetfighter

Messaggio  Ricky il Gio 26 Mar 2009, 18:59

affraid affraid affraid affraid affraid :italy:
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Re: Ducati Streetfighter

Messaggio  Cesare il Gio 26 Mar 2009, 19:12

Ricky ha scritto:affraid affraid affraid affraid affraid :italy:
HUAHAUHAUHAUAHUAH dai dai rikino la tua belva è +che sufficiente, poi pensa ai 14k ed i 19k € che ci vogliono per portarsela a casa e vedi che ti passa l'entusiasmo..... Neutral
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Re: Ducati Streetfighter

Messaggio  MultiK1 il Gio 26 Mar 2009, 20:07

Cesare ha scritto:
Ricky ha scritto:affraid affraid affraid affraid affraid :italy:
HUAHAUHAUHAUAHUAH dai dai rikino la tua belva è +che sufficiente, poi pensa ai 14k ed i 19k € che ci vogliono per portarsela a casa e vedi che ti passa l'entusiasmo..... Neutral


leggendo l'articolo penso sia un capolavoro che purtroppo ha i suoi costi... altissimi e improponibili!

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Re: Ducati Streetfighter

Messaggio  McHorny il Gio 26 Mar 2009, 20:40

bella belva.... ora la tuono ha una sorella con cui divertirsi!
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Re: Ducati Streetfighter

Messaggio  Cesare il Gio 26 Mar 2009, 20:48

McHorny ha scritto:bella belva.... ora la tuono ha una sorella con cui divertirsi!

credo che la tuono abbia perso lo scettro di migliore naked....anche se queste potenze mi sembrano eccessive su moto che vengono utilizzate prettamente su strada, ma daltronde il motociclista, si sa, è insaziabile!!!!!!!!!  :mrgreen:
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Re: Ducati Streetfighter

Messaggio  McHorny il Gio 26 Mar 2009, 21:07

Cesare ha scritto:
McHorny ha scritto:bella belva.... ora la tuono ha una sorella con cui divertirsi!

credo che la tuono abbia perso lo scettro di migliore naked....anche se queste potenze mi sembrano eccessive su moto che vengono utilizzate prettamente su strada, ma daltronde il motociclista, si sa, è insaziabile!!!!!!!!!  :mrgreen:

cesarino... ti ricordo che l'aprilia dichiara qualche cavallo in meno per la tuono ... e tu puoi confermarlo Wink
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Re: Ducati Streetfighter

Messaggio  Cesare il Gio 26 Mar 2009, 21:38

15 nn è qualche è il 10%..... affraid
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Re: Ducati Streetfighter

Messaggio  Maxi il Gio 26 Mar 2009, 22:01

..che bomba 'sta moto!!! affraid affraid

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Re: Ducati Streetfighter

Messaggio  Ricky il Ven 27 Mar 2009, 03:36

Cesare ha scritto:
Ricky ha scritto:affraid affraid affraid affraid affraid :italy:
HUAHAUHAUHAUAHUAH dai dai rikino la tua belva è +che sufficiente, poi pensa ai 14k ed i 19k € che ci vogliono per portarsela a casa e vedi che ti passa l'entusiasmo..... Neutral

e come darti torto...però è troppo un mostro
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Ducati Streetfighter, naked estrema

Messaggio  gnappetta il Ven 27 Mar 2009, 11:47

Chi aveva avuto modo di apprezzarla allo scorso salone della moto di
Milano è stato accontentato. La Ducati Streetfighter sarà infatti in
vendita dal prossimo mese di aprile per la gioia degli appassionati del
genere.



La naked estrema aveva impressionato tutti fin dal suo esordio in veste
di concept bike per via del suo look molto aggressivo che la
distingueva dalla concorrenza.



Sotto al poco vestito però c'è un'anima da superbike con il
tradizionale bicilindrico desmodromico 1098 "Testastretta Evoluzione"
che è in grado di erogare 155 cavalli e promette scintille su tutti i
percorsi.



Il contenimento del peso (167 kg della versione S, due in più sul
modello base) è stato possibile ottenerlo grazie alla più evoluta
tecnologia maturata da Ducati sia in MotoGP che in Superbike e la moto
dispone di controllo di trazione, Data Analyser, impianto frenante di
derivazione racing, sospensioni regolabili e ruote forgiate (di serie
nella versione S).



La Ducati Streetfighter è disponibile nella colorazione rossa o bianco
perla, tonalità messe ancora più in risalto dal telaio nero e dai
cerchi a 10 razze grigio grafite, mentre per la versione S si può
scegliere tra rosso e midnight black, con cartelle copricinghia e
parafango anteriore in carbonio, che creano un bel contrasto con il
color bronzo del telaio e dei cerchi a 5 razze a Y.




Da segnalare infine che la versione S vanta anche un reparto
sospensioni pluriregolabile della Ohlins in luogo dello standard Showa
montato sul modello base.



I prezzi partono dai 14.990 euro del modello standard che diventano
18.700 per la più ricca versione S. Tutti i dettagli sono disponibili
sul sito www. streetfighter. ducati.

[

_________________
agree with your imagination
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